//Pro Loco в Москве

Pro Loco в Москве

di Giancarlo Rossi

Capitolo I – 13 novembre 2018

Anche questa volta, dopo una serie di peripezie e ostacoli (tempi stretti, permessi dal lavoro, visti, lettere di invito un po’ irregolari, ansie e fobie di varia natura}, una delegazione di Pro Loco di RadioOhm, seppur ridotta all’osso, sarà presente al Festival Нить Ариадны – Il Filo di Arianna, che si terrà a Mosca dal 18 al 25 di novembre prossimi.
Sarà occasione di confrontarsi con altre realtà, provenienti dai quattro continenti, che si occupano di radio e non solo.

Il tema della quinta edizione del festival è il seguente: Открытость. Творчество. Интеграция, ovvero Apertura, Creatività, Integrazione, tre concetti molto cari alla banda di Pro Loco e a tutta RadioOhm. Il festival si sviluppa su 7 aree tematiche (teatro, musica, letteratura, fotografia, cinema, arti visive e applicate e progetti multimediali) e di certo ne vedremo delle belle.
Siamo sicuri che impareremo molto, nonostante il cirillico non sia di immediata comprensione, e riusciremo a sfuggire al Minotauro.
Un ringraziamento speciale all’organizzazione del festival, il Клуб психиатров, a Larghe Vedute e Radio La Colifata che rendono possibile questa esperienza.

Stay tuned, anzi Оставайтесь в курсе!

Capitolo II – 21 novembre 2018

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Siamo al terzo giorno di festival, e il filo di Arianna lo abbiamo trovato solo a tratti; quando ci sembra di averlo stretto tra le mani e di poterlo seguire, il labirinto muta forma e siamo costretti a riiniziare la ricerca.
In questi giorni abbiamo avuto modo di conoscere qualche pezzetto della cultura russa intorno ai temi della salute mentale, che a quanto sembra negli ultimi anni ha avuto uno sviluppo importante.

Questo festival è la dimostrazione di un crescente interesse della società verso questi temi, e anche della possibilità di approcciarli in modo nuovo.

Con qualche anno di ritardo rispetto a Paesi come il nostro (non dimentichiamoci che, almeno sulla carta, abbiamo una delle migliori leggi al mondo sulla salute mentale), stanno nascendo anche in Russia esperienze interessanti, che spaziano dalla narrazione della storia di malattia all’utilizzo di mezzi espressivi non convenzionali, e quindi anche di esperienze radiofoniche.
Riguardo a queste, per ora, sono esperienze in cui si può parlare di salute mentale, in cui si può fare informazione e intraprendere la strada interminabile della lotta allo stigma.

Siamo ancora distanti dalle radio comunitarie e dai dispositivi radiofonici gruppali, ma da qualche parte si deve pure cominciare.

Il gruppo delle radio è variegato, bello, colorato e multietnico, ma anche un po’ faticoso a causa di continue traduzioni e ritraduzioni (per fare un esempio: non abbiamo più la traduttrice, per cui in perfetto stile Pro Loco sono venuto in Russia per parlare spagnolo e francese).
Il latinoamerica la fa da padrona, ma siamo 14 radio da molti Paesi: Argentina, Chile, Uruguay, México, Costarica, Francia, Spagna, Portogallo, Svezia e Italia.

Ora ci prepariamo al dispositivo radiofonico gruppale di domani, che verterà sull’esperienza umana del dolore; sarà un’esperienza multiculturale e multilinguistica, e saremo in diretta dal Museo di Arte Moderna di Mosca sulle frequenze digitali di “Radio La Colifata” il 23 novembre a partire dalle 10.00 circa (ora italiana).

 A domani…

Capitolo III – 22 novembre 2018

Il potere delle emozioni.
Ieri sera abbiamo fatto una puntata in diretta dalla hall del KOCMOC Hotel di Mosca e trasmessa sulle frequenze di “Radio La Colifata”.

Tutta la puntata scorre tra diverse lingue, principalmente spagnolo e francese, qualche parola in italiano e svedese.

Ad un tratto una signora, che da qualche minuto ci “girava intorno”, si siede tra noi, ascolta con attenzione e annuisce. Le viene dato il microfono e fa il suo intervento, sentito, accorato, emozionato ed emozionante, rigorosamente in russo e senza possibilità di traduzione.

Questa donna ha sentito l’emozione, che non ha confini, non ha lingue, non ha colore della pelle e nemmeno religione.
Viva la radio, viva le emozioni…

Capitolo IV – 27 novembre 2018

L’avventura a Mosca è terminata, e con un misto di tristezza e gioia sono tornato a Torino, alle solite faccende, al lavoro, a casa.

Sono stati otto giorni intensi, un po’ folli, fatti di incontri, relazioni, scoperte, idee nascenti, confronti, attese, ritardi, viaggi in pullman, metropolitane, non sense, fatica, incomprensioni, comprensioni, feeling, multiculturalità, good vibes, spagnolo, francese, inglese, russo, tedesco, vodka, karaoke, abbracci, saluti, lacrime, emozioni, commozione, progetti, buoni propositi, e tanto altro ancora…

Dall’ultimo aggiornamento sono ancora successe alcune cose interessanti, tra cui due puntate de “La Colifata”. La prima in diretta da Галерея Зураба Церетели (Galleria d’Arte Zurab Tsereteli), in cui abbiamo parlato del Dolore (боль, dolor, douleur, pain).

È stato possibile incontrare la sofferenza di non capire nulla, la fatica di trovarsi in una Torre di Babele, ma anche la felicità di trovarsi sintonizzati emotivamente con gli altri partecipanti, di provare le stesse emozioni, di constatare una volta di più l’universalità di queste e la loro trasversalità rispetto a culture, lingue, colori della pelle, età, sesso, status socio economico, religione e appartenenza politica. Sono state quasi tre ore intense, dense, emozionanti.

La seconda puntata de “La Colifata” è avvenuta nuovamente dalla hall del ГОСТИНИЦА «КОСМОС» (Hotel KOSMOS), dove in allegria abbiamo trascorso alcune ore cantando e ballando, parlando di cose serie e potendoci scherzare su, con l’organizzatore del festival, lo psichiatra Arkadi, e con tutta una serie di passanti che hanno arricchito vieppiù la puntata.

Ci sono poi stati i giri per Mosca, lo smarrimento in metropolitana di due del gruppo, le visite al museo della cosmonautica e a parchi, alla Piazza Rossa e al mausoleo di Lenin, e tanto tanto altro che potrete ascoltare oggi alle 14.00 in diretta dal Caffè Basaglia durante la puntata di Pro Loco.

Grazie a tutti i miei compagni di viaggio per la bellissima esperienza, per il calore umano sentito (e spero a mia volta dato), per la voglia di mettersi in relazione, di conoscere e farsi conoscere, di raccontare e di ascoltare, per la gioia negli occhi di ognuno di noi…

Quindi grazie a tutti, grazie ad Analia, Carlos, Chloé, Alfredo, Adrien, Federico, Ivan, John, Fernando, Ximena, Nubi, Juan, Monica, Arturo, Ursula, Jeremy, Vincent, Silvayn, David, Sergio, Eduardo, Nuno, Juri, Nacho, Véronique, Andrej, Daniel, Anja, Sasha, Dasha, Nikita e a tutti quelli di cui non ricordo il nome ma con cui ho scambiato impressioni, sguardi, emozioni…

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